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Proxima Fusion, 411 milioni allo spin-off tedesco fondato da italiani: verso la prima centrale a fusione in Europa



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Con il CEO di Viterbo e il COO di Napoli, Proxima Fusion, che ha sede a Monaco di Baviera, vuole costruire la prima centrale a fusione in Europa. Questo round porta la valutazione a oltre 2,4 miliardi di euro e la posiziona tra le aziende della fusione meglio finanziate al mondo

Pubblicato il 7 lug 2026



Francesco Sciortino, CEO di Proxima Fusion
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Punti chiave

  • Round da €411 milioni che valuta Proxima Fusion oltre €2,4 miliardi; guidato da XTX Ventures e East X Ventures con investitori come RWE e Google.
  • Fondi destinati alla costruzione di Alpha, stellarator dimostratore a energia netta positiva, e allo sviluppo della centrale commerciale Stellaris, con supporto del Max Planck Institute e della Baviera.
  • Spin‑out e principale stellarator company europea con sede a Monaco, ~200 dipendenti; CEO Francesco Sciortino, COO Lucio Milanese; focus su produzione di cavi e magneti HTS.
Riassunto generato con AI


Proxima Fusion, società innovativa co-fondata da italiani a Monaco di Baviera, ha annunciato un round di finanziamento da 411 milioni di euro ($468 milioni), che porta la valutazione dell’azienda a oltre 2,4 miliardi di euro (oltre $2.7 miliardi). L’operazione posiziona ora Proxima tra le aziende della fusione meglio finanziate al mondo, e la più finanziata in Europa.

Circa un anno fa aveva chiuso un round da 130 milioni di euro, ulteriore passo verso la costruzione della prima centrale a fusione in Europa. (Sotto, il team dei fondatori)

Chi ha partecipato al round

Il round è stato guidato da XTX Ventures e East X Ventures, con RWE e Google come investitori strategici.

Hanno partecipato anche KfW Capital, SPRIND e Burda Principal Investments, insieme a investitori già presenti come Plural, UVC Partners, Balderton, Cherry Ventures, DST Global Partners, Brevan Howard Macro Venture, Lightspeed, DTCF, redalpine, Leitmotif, Elaia, CDP Venture Capital, Bayern Kapital e lo European Investment Council.

L’azienda energetica tedesca RWE ha investito solo pochi mesi dopo aver firmato un accordo con Proxima per collaborare alla costruzione della prima centrale a fusione basata su stellarator, situata nel sito della ex centrale nucleare a fissione di Gundremmingen, in Baviera.

L‘investimento di Google conferma il continuo interesse verso la fusione come potenziale fonte di energia abbondante, priva di emissioni di carbonio e stabile nel lungo periodo.

Tra i maggiori investimenti privati dell’anno nella tecnologia europea – e il più grande di sempre nel settore della fusione in Europa – il round riflette il crescente riconoscimento dell’energia da fusione come tecnologia strategica per la sicurezza energetica, la resilienza economica e la competitività industriale.

Come saranno usati i nuovi fondi

Il finanziamento fornisce l’apporto necessario per la costruzione di Alpha, lo stellarator dimostratore a energia netta positiva di Proxima, vicino a Monaco, in Germania. Alpha rappresenta il ponte fondamentale tra decenni di ricerca sulla fusione e la sua applicazione commerciale. Il progetto, guidato da Proxima in collaborazione con lo Stato libero di Baviera, il Max Planck Institute for Plasma Physics e RWE, convaliderà entro la fine del decennio le tecnologie chiave e accelererà lo sviluppo della prima centrale a fusione al mondo.

Focus su Proxima Fusion: come è nata e cosa fa

Proxima Fusion è la principale “stellarator company” europea e il primo spin-out del Max Planck Institute for Plasma Physics. L’azienda sta sviluppando centrali a fusione commerciali basate sul concetto di stellarator QI-HTS, costruito sui progressi scientifici del programma Wendelstein 7-X.

Gli italiani di Proxima Fusion

Il CEO è l’italiano Francesco Sciortino, di Viterbo. Laurea in fisica a Londra, un anno passato all’EPFL di Losanna, dottorato in fisica al MIT di Boston. Con lui, c’è Lucio Milanese, oggi COO di Proxima. Originario di Napoli, ha conseguito la stessa laurea a Londra e un dottorato in ingegneria nucleare al MIT di Boston.

Cosa fa Alpha

Con Alpha, Proxima sta sviluppando un dimostratore a fusione a energia netta positiva previsto per i primi anni 2030, che aprirà la strada a Stellaris, la prima centrale a fusione con stellarator commerciale al mondo, prevista entro la fine dello stesso decennio. Questa ambizione è sostenuta dall’Alpha Alliance, un consorzio di oltre 50 partner industriali, e da un autorevole Industrial Development Board.

Con sede centrale a Monaco e uffici a Zurigo e Oxford, Proxima impiega circa 200 persone nelle aree di ingegneria, scienza e operations.

Dalla ricerca all’esecuzione industriale

In meno di tre anni, Proxima ha raccolto oltre 650 milioni di euro ($740 milioni), inclusi €95 milioni in sovvenzioni pubbliche. Solo tre mesi dopo la firma del Memorandum of Understanding con lo Stato Libero di Baviera, RWE e il Max Planck Institute for Plasma Physics, Proxima ha completato questo ultimo round di finanziamento da €411 milioni. Il round ha superato l’obiettivo di eguagliare l’impegno della Baviera per €400 milioni di contributo pubblico a sostegno della roadmap dell’azienda, dimostrando come un investimento pubblico mirato possa catalizzare capitale privato su larga scala.

Con questo finanziamento, Proxima si concentrerà sul completamento dello Stellarator Model Coil, sull’espansione della produzione di cavi e magneti superconduttori ad alta temperatura (HTS), e sul continuo sviluppo dei sistemi di ingegneria e produzione necessari per lo stellarator. Per farlo, Proxima avvierà una importante piano di assunzioni nelle aree di ingegneria, produzione e operations per accelerare i progressi.

Focus su XTX Ventures

XTX Ventures è il ramo di venture capital di XTX Markets, dedicato a investimenti in aziende deeptech in fase iniziale.

XTX Markets è una delle principali società di trading algoritmico, che utilizza tecnologie di machine learning all’avanguardia per generare previsioni di prezzo su oltre 53.000 strumenti finanziari, tra azioni, reddito fisso, valute, materie prime e criptovalute. La società tratta oltre $250bn al giorno in 35 paesi e conta più di 300 dipendenti, con sedi a Londra, Singapore, New York, Parigi, Bristol, Mumbai, Yerevan e Kajaani.

Focus su East X Ventures

East X Ventures è il ramo di venture capital di East X, società di investimento quantitativo in materie prime con sede a Londra che gestisce asset per diversi miliardi di dollari. La società investe in fondatori che trasformano la scienza di frontiera in aziende scalabili commercialmente nei settori dell’energia da fusione, dei sistemi energetici di nuova generazione, delle catene di approvvigionamento e dell’intelligenza artificiale. E’ sostenuta dalla UK Atomic Energy Authority e dal UK Department for Energy Security and Net Zero, East X Ventures ha lanciato Starmaker One, il primo fondo di venture capital europeo interamente dedicato all’energia.

Parla il CEO Sciortino

“L’Europa è in corsa con Stati Uniti e Cina per arrivare alla prima centrale a fusione. Il finanziamento di Proxima dimostra che l‘Europa non sa solo inventare tecnologie dirompenti, ma anche costruire intorno ad esse aziende globalmente competitive. Gli investitori riconoscono sia l’urgenza che l’opportunità di ciò che stiamo facendo e ci sostengono nello sviluppo di un’azienda tecnologica energetica di nuova generazione”, ha dichiarato il Francesco Sciortino, Co-Fondatore e CEO di Proxima Fusion.

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