Una scaleup nata per innovare il settore del trattamento dei rifiuti elettronici, che sta collaborando con aziende come A2A e Iren, e che ha ottenuto di recente un round di investimento guidato da un fondo specializzato in tecnologie industriali sostenibili: stiamo parlando della genovese Hiro Robotics S.r.l., che è appunto specializzata in sistemi automatizzati innovativi per lo smontaggio e il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. “Crediamo fermamente che la digitalizzazione e la sostenibilità possano coesistere, creando un settore più efficiente e redditizio” dice a EconomyUp Davide Labolani, CEO di Hiro Robotics. Sì, perché, anche se non tutti lo sanno, ad oggi riciclare questo tipo di rifiuti è un’attività ancora in larga parte manuale, che spesso viene svolta all’estero, soprattutto in Paesi africani, e in condizioni lavorative precarie. Sfruttando le potenzialità di robotica e AI, Hiro Robotics punta a fare la differenza.
sostenibilità
Hiro Robotics, come è nata e quali soluzioni offre la scaleup genovese per il trattamento dei rifiuti elettronici
La società costituita nel 2018, che collabora con aziende come A2A e Iren, propone una tecnologia innovativa per il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici basata su sistemi robotici dotati di sensori avanzati e AI. Ecco come funziona e perché può rivoluzionare il settore
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