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Business Angel, l’Italia supera la Francia: investimenti complessivi per 284 milioni

52,7 milioni gli investimenti diretti nel 2019 rispetto ai 19 del 2017; 284 milioni contando i round con venture capital e il crowdfunding. Gli investimenti dei Business Angel italiani superano così quelli francesi. Ecco dati e trend nella Survey IBAN 2019 condotta dall’Associazione IBAN con UPO e SDA Bocconi

Pubblicato il 08 Lug 2020

Business Angel IBAN 2019

Con il recente Decreto Rilancio il governo italiano ha puntato anche sul settore dell’innovazione e delle startup per sostenere la ripartenza economica italiana dopo l’emergenza Covid-19, destinando all’intero comparto un miliardo di euro di risorse tra misure di sostegno e incentivi all’investimento. IBAN, l’Associazione italiana dei Business Angel ha visto riconosciuta all’interno del Decreto la sua proposta di innalzamento della detrazione fiscale dal 30 al 50% sui capitali investiti dagli “investitori informali” fino a 100mila euro.

Tutti segnali importanti per un mondo sempre più dinamico che, secondo i dati del Ministero delle Finanze sui contribuenti che nel 2019 hanno usufruito delle detrazioni fiscali per gli investimenti in startup e pmi innovative, conta poco meno di 5.000 Business Angels.

Lo rivela la Survey IBAN 2019, l’annuale analisi sul mercato italiano dell’informal venture capital o angel investing condotta dall’Associazione IBAN con la supervisione scientifica del professor Vincenzo Capizzi dell’Università del Piemonte Orientale e della SDA Bocconi.

Business Angel in Italia, investimenti più che raddoppiati

Negli ultimi due anni la cifra investita in operazioni svolte unicamente da Business Angels (BA) è più che raddoppiata, arrivando nel 2019 a un totale di 52,7 milioni di euro rispetto ai 19 milioni investiti nel 2017. Una dinamicità che ha portato l’angel investing italiano a superare quello francese (dove tra l’altro i Business Angel sono di più).

Il movimento complessivo delle operazioni in cui sono coinvolti i BA è di 284 milioni di euro se si considerano, oltre agli investimenti diretti dei BA, anche le operazioni in cui gli angel hanno partecipato ai round di investimento insieme ai fondi di venture capital (per un ammontare complessivo investito di 230 milioni) e agli investimenti dei BA attraverso le operazioni di crowdfunding.

Il dinamismo degli Angels emerge non solo dalla cifra totale di risorse immesse nel mercato, ma anche dalla dimensione delle operazioni. Il taglio medio degli investimenti fatti dagli Angels italiani infatti è mediamente in crescita rispetto al 2018, con più del 50% delle operazioni che supera i 100mila euro e il 26% degli investimenti che vanno oltre il mezzo milione di euro.

I settori dell’ICT, seguito da quello dei servizi avanzati e dei beni di consumo, sono quelli ad aver beneficiato maggiormente dei finanziamenti.

Business Angel, l’Italia supera la Francia

“Oltre all’apporto finanziario c’è anche un impegno diretto da parte di molti Angels per dare un contributo imprenditoriale e manageriale alle neo imprese, in una fase in cui le scelte gestionali sono spesso fondamentali per il successo dell’azienda” ha commentato Paolo Anselmo, presidente di IBAN, “L’angel investing in Italia si sta dimostrando sempre più dinamico ed è arrivato a superare quello francese in termini di investimenti: nell’ultimo anno infatti gli Angels francesi hanno fatto investimenti diretti per circa 43 milioni contro i quasi 53 di quelli italiani, a fronte di un numero di investitori che in Francia è anche superiore, ossia 5500 circa contro i 5000 che ogni anno investono in startup e pmi innovative in Italia”.

Startup e PMI innovative i maggiori target degli investimenti

Startup e PMI innovative continuano a essere i target verso cui maggiormente si concentrano le iniziative degli Angels che sempre di più si attivano anche attraverso forme di collaborazione tra investitori.

Nel 2019 gli Angels italiani continuando a preferire le società in fase di startup (66%) rispetto a quelle in fase di seed (34%). La Survey IBAN conferma tuttavia l’inversione del trend già monitorata nel 2018 a favore degli investimenti seed, che nel 2018 rappresentavano il 29% degli investimenti degli Angels e nel 2017 il 16%.

IBAN 2019, come si è svolta la survey

I dati della Survey IBAN 2019 sono stati raccolti con un questionario online su un campione composto da 267 soggetti rappresentativi dell’ecosistema dell’innovazione italiano che comprende Business Angels e gli altri stakeholder legati al mondo delle startup (persone fisiche, Club di Investitori, Enti ed Istituzioni, Incubatori ed Acceleratori d’impresa, Family Office, startup e pmi innovative, imprenditori startupper, etc.). Oltre all’analisi delle risposte al questionario online, l’indagine integra informazioni pubblicate sulla stampa specializzata italiana e internazionale o raccolte attraverso recall telefonici e mail alle società oggetto di investimento, database specializzati, database del Registro delle Imprese.

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