Il nuovo punto vendita inaugurato da MediaWorld a ChorusLife, il distretto urbano di nuova generazione di Bergamo, è soprattutto un tassello della strategia con cui il gruppo sta ripensando il ruolo del negozio fisico. Più che una semplice apertura, rappresenta un esempio di come uno dei maggiori retailer europei dell’elettronica stia trasformando i propri spazi in hub di servizi, consulenza e integrazione digitale.
L’inaugurazione ha anche un forte valore simbolico. Proprio nella provincia di Bergamo, a Curno, MediaWorld aprì nel 1991 il suo primo punto vendita italiano. Trentacinque anni dopo, il ritorno nel territorio avviene con un format profondamente diverso, pensato per un consumatore che si muove senza soluzione di continuità tra canali fisici e digitali.
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Dal negozio tradizionale all’Experience Electronics
L’apertura si inserisce nel piano pluriennale con cui MediaWorld sta rinnovando la propria rete nazionale. La direzione è quella già indicata dal gruppo negli ultimi anni: evolvere da semplice rivenditore di prodotti elettronici a piattaforma omnicanale di servizi, secondo il concept “Experience Electronics”.
Il nuovo store Smart di Bergamo occupa una superficie di 300 metri quadrati e impiega sei collaboratori. Non punta tanto sull’ampiezza dell’assortimento fisico quanto sulla capacità di offrire consulenza specializzata, configurazione dei dispositivi, assistenza tecnica e accesso all’intero catalogo digitale dell’azienda.
“Per MediaWorld Bergamo è un territorio fondamentale. È qui che è iniziata la nostra storia in Italia e, a 35 anni dall’apertura del primo punto vendita di Curno, il nuovo store Smart rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso. Continuiamo a investire in formati capaci di adattarsi ai diversi contesti e di integrare presenza fisica, servizi e canali digitali, con l’obiettivo di essere sempre più vicini ai clienti e accompagnarli in ogni fase della loro esperienza con la tecnologia”, dichiara Emanuele Cosimelli, Amministratore Delegato di MediaWorld.
MediaWorld: così il negozio diventa una piattaforma di servizi
La trasformazione del retail dell’elettronica passa sempre meno dalla quantità di prodotti esposti e sempre più dai servizi che il punto vendita è in grado di offrire.
Nel nuovo format Smart, il cliente può consultare l’intero catalogo disponibile su MediaWorld.it attraverso lo Scaffale Infinito, utilizzare sito, app e display digitali per ordinare prodotti non presenti fisicamente in negozio e ricevere supporto nella scelta.
Un ruolo centrale è affidato allo Smartbar, dove è possibile acquistare dispositivi già configurati, richiedere personalizzazioni, usufruire del servizio di riparazione degli smartphone e ricevere assistenza tecnica.
Anche il processo di acquisto diventa completamente fluido: il cliente può ordinare online e ritirare nel punto vendita tramite i servizi Pick Up, anche entro 30 minuti, oppure Pick&Pay. Il pagamento può inoltre essere effettuato direttamente nel reparto grazie ai dispositivi mobili utilizzati dagli addetti alle vendite.
Omnicanalità: il negozio non è più separato dall’e-commerce
Il modello adottato da MediaWorld riflette una delle trasformazioni più profonde del commercio contemporaneo: la progressiva scomparsa del confine tra negozio fisico e canale online.
L’obiettivo non è spingere il cliente verso un canale specifico, ma consentirgli di iniziare il percorso d’acquisto online, proseguirlo in negozio, ricevere consulenza da personale qualificato e completare l’acquisto attraverso il canale più comodo.
In questo scenario, il punto vendita assume una funzione diversa rispetto al passato: non è soltanto uno spazio espositivo, ma diventa un luogo dove sperimentare prodotti, ricevere consulenza e accedere a servizi ad alto valore aggiunto.
Tecnologia e dati cambiano il ruolo del punto vendita
L’innovazione nel retail non riguarda soltanto l’introduzione di nuove tecnologie digitali, ma anche il modo in cui queste modificano l’organizzazione degli spazi commerciali.
Format più compatti, cataloghi virtualmente illimitati, assistenza specializzata e strumenti digitali permettono infatti di ridurre la superficie necessaria per l’esposizione dei prodotti senza rinunciare alla profondità dell’offerta.
Per i retailer questo significa maggiore efficienza operativa e possibilità di aprire negozi anche in contesti urbani dove grandi superfici commerciali sarebbero difficili da realizzare.
Il nuovo punto vendita di Bergamo nasce infatti all’interno di ChorusLife, smart district progettato attorno ai concetti di connettività, servizi e innovazione urbana e certificato WiredScore Neighborhood per la qualità delle infrastrutture digitali.
“L’arrivo del primo store MediaWorld in città arricchisce l’offerta di ChorusLife con un format innovativo e segna l’avvio di una nuova stagione di importanti aperture che accompagnerà il distretto fino all’autunno. Una presenza che offre un servizio in più a cittadini e visitatori e si inserisce pienamente nella vocazione tecnologica e urbana di ChorusLife”, commenta Francesco Percassi, amministratore delegato di Chorus Life S.p.A.
In MediaWorld innovazione digitale e sostenibilità procedono insieme
L’evoluzione del format riguarda anche gli aspetti ambientali. Il nuovo punto vendita utilizza esclusivamente illuminazione LED ed è alimentato con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, in continuità con la politica di contenimento energetico adottata dall’insegna.
Parallelamente, MediaWorld continua il rinnovamento della rete italiana attraverso nuove aperture e restyling. In Lombardia il piano comprende, oltre allo store Smart di Bergamo, il nuovo punto vendita Xpress di Lentate sul Seveso, il restyling dei negozi di Rescaldina e Como Lipomo e il completamento dei lavori nello store di Lecco.
Perché il caso MediaWorld racconta l’evoluzione del retail
Il progetto di Bergamo evidenzia una tendenza ormai consolidata nel commercio: il negozio fisico non compete più con l’e-commerce, ma ne diventa un’estensione.
Nel retail dell’elettronica, dove l’acquisto richiede spesso consulenza, configurazione e assistenza post-vendita, il valore aggiunto si sposta dall’esposizione del prodotto all’esperienza complessiva offerta al cliente. Cataloghi digitali, servizi di personalizzazione, pagamenti mobili, assistenza tecnica e integrazione tra online e offline diventano così gli elementi distintivi del punto vendita.
In questa prospettiva, il format Smart rappresenta per MediaWorld non soltanto un nuovo modello di negozio, ma un tassello della strategia con cui il gruppo intende rafforzare il proprio posizionamento come piattaforma di servizi tecnologici, confermando una direzione che sta interessando l’intero settore del retail specializzato.



























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