L’ANALISI

Farmacie tradizionali vs Amazon: ecco come il colosso dell’eCommerce potrebbe dominare il settore



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In un futuro prossimo Amazon potrebbe acquisire la maggior parte delle vendite dei farmaci da banco, tradizionalmente effettuate dai rivenditori indipendenti. Si arriverà a un modello oligopolistico? I vantaggi e le criticità

Pubblicato il 1 apr 2025

Marta De Cunto

Retail Media & Marketplace Director della digital agency Ciaodino



aMAZON FARMACIE
Amazon farmacie

Con l’apertura della prima parafarmacia Amazon a Milano, il colosso americano ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mercato europeo della cura personale e della dermocosmesi, segnando un cambiamento fondamentale nelle dinamiche di settore.

Amazon non è nuova a investimenti nel mondo della salute, ma con questa mossa si prepara a giocare un ruolo sempre più centrale nel segmento farmaceutico europeo, trasformandosi in un potenziale game-changer per l’intero settore, con l’obiettivo di scalzare i player più tradizionali e ridefinire le regole del gioco.

Health & Pharma: il 70% dei clienti acquista online

Il settore Health & Pharma sta crescendo a ritmi esponenziali in Italia. Il 70% degli utenti ad oggi effettua acquisti online, comprando principalmente farmaci da banco, integratori, creme e pomate. Se fino a pochi anni fa il canale online era dominato dalle farmacie e parafarmacie tradizionali, oggi è evidente che i giganti come Amazon possiedano una fetta significativa del mercato, con il 40% delle vendite che passano attraverso il suo marketplace.

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Tuttavia, la vendita diretta da parte di Amazon di farmaci senza obbligo di prescrizione sarebbe una mossa strategica che potrebbe ridisegnare completamente l’ecosistema.

Amazon: da marketplace a vendor diretto

Fino ad ora Amazon ha operato come un marketplace, con farmacie e parafarmacie che vendevano i propri prodotti tramite la piattaforma, senza che Amazon stessa si facesse carico di acquistare e distribuire direttamente i farmaci.

Tuttavia, l’ingresso di Amazon come vendor diretto, basato su un modello che prevede l’acquisto dei farmaci dai distributori o dai brand, cambierò inesorabilmente questa dinamica, concedendo alla piattaforma il potere contrattuale per stipulare accordi vantaggiosi e mettendo sotto pressione i retailer attuali. Alla luce di questo scenario, è probabile che in un futuro prossimo Amazon acquisisca la maggior parte delle vendite dei farmaci da banco, tradizionalmente effettuate dai rivenditori indipendenti.

Amazon vs farmacie: i vantaggi

Tra i potenziali vantaggi competitivo che Amazon potrebbe offrire:

  • Convenienza e prezzi competitivi: grazie alla sua capacità di contrattare direttamente con i produttori e distributori, Amazon potrebbe offrire prezzi più bassi rispetto ai concorrenti, attirando una fetta ancora più grande di consumatori;
  • Servizi di abbonamento: le opzioni come “Iscriviti e Risparmia” per acquisti ricorrenti permetteranno di fidelizzare i clienti, creando un flusso di entrate costante;
  • Velocità nelle consegne: Amazon ha sempre fatto della logistica un punto di forza e la sua continua evoluzione in questo campo (come i droni per le consegne) potrebbe rivoluzionare i tempi di spedizione, offrendo un vantaggio significativo rispetto ai competitor.

Quale futuro per farmacie e retailer?

Le farmacie tradizionali e gli operatori del mercato farmaceutico potrebbero trovarsi di fronte a un dilemma: resistere alla minaccia di Amazon o adattarsi alla nuova realtà creando alleanze strategiche? Davanti a questo interrogativo, le opzioni possibili sono due:

  • Resistere e differenziarsi: l’accesso a un ecosistema multicanale e il rafforzamento dei servizi personalizzati potrebbero essere alcune delle risposte per mantenere la competitività ma, d’altra parte, le farmacie dovranno sviluppare soluzioni per differenziarsi, puntando su una consulenza esperta e sulla capillarità del territorio, che Amazon non riuscirà mai a replicare completamente;
  • Collaborare con Amazon: una strategia interessante potrebbe riguardare la stipulazione di alleanze strategiche con Amazon per valorizzare i lati positivi di entrambi i mondi. Da un lato, la logistica e i prezzi competitivi di Amazon, dall’altro la competenza e l’affidabilità delle farmacie. In questo scenario, i brand farmaceutici avranno un ruolo chiave nel creare sinergie, evitando una polarizzazione eccessiva verso Amazon.

L’evoluzione verso un oligopolio

L’80% delle ricerche online nel settore farmaceutico si concentra sui primi tre player, con un calo drastico a partire dalla quarta posizione in poi.

Attualmente, Amazon si posiziona solo al quarto posto per volume di ricerche online in Italia ed è un dato sorprendente se consideriamo la sua leadership in altri settori. Questo dato suggerisce che, nonostante la sua forza globale, il settore farmaceutico sia una sfida più complessa da conquistare rispetto ad altri comparti del retail.

Se Amazon dovesse conquistare una quota crescente del mercato, è probabile che si arrivi a un modello oligopolistico, in cui pochi colossi dominano il settore, con Amazon in testa. Se le farmacie tradizionali non sapranno reinventarsi, il rischio è che il mercato si concentri ulteriormente a favore dei grandi player digitali.

Ma il futuro resta incerto, ma una cosa è chiara: il settore farmaceutico online è pronto a una trasformazione radicale. La domanda ora è: chi saprà adattarsi prima che sia troppo tardi?


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