L’innovazione cambia la mobilità anche in montagna e sulle piste da sci, nel segno di una maggiore efficienza, anche energetica, e meno costi per far funzionare le funivie e gli impianti di risalita per sciatori e turisti.
Il sistema Hi-tech ideato e sviluppato dalla Leitner – azienda altoatesina del gruppo Hti – si chiama EcoDrive e ha la particolarità di adattare e variare automaticamente la velocità della funivia o seggiovia in rapporto al numero di sciatori in attesa di prendere posto e salire in cabina nelle stazioni. In pratica, quando ci sono meno persone in coda, diminuisce anche la necessità di smaltire la fila rapidamente. E tutto il meccanismo di trasporto può rallentare un po’.
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L’innovazione per la mobilità tra le montagne
EcoDrive, attraverso telecamere che registrano il numero di viaggiatori che attendono nelle stazioni, è in grado di interagire con il sistema di movimento delle cabine e modificarne la velocità di spostamento, con un effetto rilevante: con il rallentamento di solo un metro al secondo (m/s) si può generare un risparmio di energia del 20% sui consumi totali, rispetto a un impianto che non può regolare la sua velocità di funzionamento.
In questo modo, l’innovazione targata Leitner per la mobilità tra le montagne può rappresentare una soluzione interessante e vantaggiosa rispetto ai rincari energetici di questi mesi, che con la stagione sciistica alle porte andranno a impattare sui costi e bilanci degli impianti montani.
EcoDrive: risparmi fino a un quinto dei costi energetici
Il software EcoDrive è integrato nel sistema di controllo e gestione degli impianti e la riduzione automatica della velocità, ad esempio da 5 m/s a 4 m/s su una seggiovia, consente di risparmiare fino a un quinto dei costi energetici senza compromettere comfort di viaggio ed efficienza dei trasporti.
Un’altra importante ricaduta positiva della tecnologia sviluppata da Leitner, sia sul piano ecologico che finanziario, è la riduzione dell’usura dei materiali. EcoDrive, utilizzabile sia per i nuovi impianti che per innovare quelli già esistenti, contribuisce a prolungarne la durata di vita con una gestione più efficiente e calibrata sulle reali necessità di mobilità, oltre a ridurre i costi complessivi, compresi quelli per la manutenzione.
In due anni investimenti per 50 milioni in ricerca e sviluppo
La soluzione è già stata testata con successo in sette impianti di risalita francesi: i primi risultati sono già disponibili nel comprensorio sciistico di Serre Chevalier e il potenziale di risparmio è stato misurato in due impianti diversi, rispettivamente per 23 e 21 giorni. Il risultato è tangibile: è stato possibile risparmiare rispettivamente 7.550 kWh e 5.000 kWh.
Il Gruppo High Technology Industries (Hti) è specializzato a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (con le controllate Leitner e Poma), dell’innevamento programmato (Demaclenko) e dell’energia eolica (Leitwind). Dopo aver superato il miliardo di euro di fatturato nel 2018 e 2019, il Gruppo Hti ha chiuso il 2020 e 2021, segnati entrambi dalla pandemia, con un fatturato che ha superato gli 850 milioni di euro, investendo in questi ultimi 2 anni oltre 50 milioni in ricerca e sviluppo.