L’esponenziale crescita di attenzione del mondo delle imprese verso i fattori ESG (che come oramai chiunque sa sta per Environment, Social e Governance) va di pari passo con il fraintenderne significato, funzione e potenziale. Al punto che mi sono permesso in altre occasioni di parlare di “ESG washing” e cioè di un fenomeno che si basa sul confondere la mera adozione delle metriche, cioè gli ESG, con la performance, cioè l’impatto che l’impresa genera attraverso di essi e quindi la sua sostenibilità. In un convegno a cui ho partecipato ho sentito addirittura dire che: ”Le imprese ESG sono quelle che perseguono la felicità”!!!
IMPRESA FOR GOOD
ESG, opportunità per l’impresa sostenibile: cosa fare perché non sia un’occasione persa
L’esistenza dei fattori ESG (Environment, Social e Governance) nasce dalla consapevolezza che le imprese che si comportano male dal punto di vista ambientale e sociale sono soggette a rischi reputazionali e di mercato. Ma la mera adozione delle metriche non basta. Ecco gli approcci migliori per tradurre la loro adozione in opportunità di business
Attivista del business for good

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