Le retribuzioni di addetti e professionisti che lavorano nell’ICT e nel Digital continuano a registrare in Italia una crescita accelerata rispetto ad altri comparti: dal 2016 al 2017 sono cresciuti in media del 3%. I quadri registrano l’aumento maggiore, mentre gli stipendi degli impiegati in questo settore sono lievemente più alti rispetto ai settori non digital. Restano però retribuzioni in media inferiori rispetto a quelle dei colleghi che lavorano in ambito non esclusivamente Digital o ICT. Lo si evidenzia dalla 25a edizione del Rapporto sulle Retribuzioni in Italia elaborato da OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, a partire da analisi che fanno riferimento ad un database di oltre 480.000 lavoratori del settore privato.
IL QUADRO GENERALE
Dai quasi 130 mila euro lordi per i dirigenti agli oltre 26 mila per gli operai: gli stipendi italiani continuano a crescere, nonostante l’inflazione, con alcune funzioni che superano la media di categoria: Direzione Generale e Vendite/Marketing/PR/Customer Service per dirigenti e quadri (con un variabile che oscilla dal 9 a oltre il 16%); Ingegneria, Project Management, Vendite/Marketing/PR/Customer service e Supply Chain per gli impiegati; Manutenzione e Produzione per gli operai.
Nel dettaglio i quadri hanno raggiunto i 60.500 euro di retribuzione totale annua per un aumento medio di categoria del 2,7% sul 2016, i dirigenti i 129.544 euro per un più 1,3%, gli operai 26.668 euro segnando un incremento dell’1,2% e gli impiegati i 31.198 euro per una crescita pari allo 0,9%.
FOCUS SULLE PROFESSIONI DEL DIGITALE
Partendo dal quadro generale è possibile focalizzarsi sui dati relativi agli addetti del Digitale. Ecco le due tabelle, una sulle retribuzioni nelle professioni nel Digital, l’altra su quelle nell’Information Technology (IT) elaborate da OD&M Consulting.
Nel dettaglio i dirigenti hanno visto crescere la loro retribuzione base lorda del 3% circa, raggiungendo una retribuzione media lorda base di 102.411 euro. Distante dalla media nazionale, ma con un positivo trend di crescita. Sì, perché, spiega Quarti, “addetti e professionisti del Digital guadagnano in termini assoluti meno dei loro colleghi che coprono le stesse posizioni operative al di fuori dell’ambito digitale. Questo è dovuto alla tipologia media delle aziende presenti in Italia. Sono aziende di altro tipo, dove eventualmente c’è un’area dedicata allo sviluppo digitale ma non si occupano esclusivamente di quello”.
Per quanto riguarda i quadri, sono la categoria che in generale a livello nazionale ha registrato un maggior aumento retributivo rispetto al 2016. I dati nazionali si attestano a + 1,6% di RBA (Retribuzione base annua), mentre per le nuove figure ICT siamo a circa il 3 %. La RBA delle figure di terza generazione si attesta sui 56.519 euro, mentre la loro RTA (retribuzione totale annua, ovvero la base più il variabile quali bonus ecc. ecc.) è sui 61.023 euro. Dati in valore assoluto vicini al dato nazionale.
Per quanto riguarda gli impiegati, la crescita rispetto al 2016 si attesta intorno al 2 % per RBA (rispetto allo 0,5 % del dato nazionale). “Da sottolineare – spiega la manager – che in termini di valore assoluto la retribuzione media base di questi ruoli si attesta sui 32.584 euro e la loro RTA sui 33.655 , rispetto ai 30.140 e 31.198 del dato nazionale.
COMPETENZE DIGITALI: COME COSTRUIRLE
Quali competenze vengono ricercate più frequentemente in ambito digitale? “Non abbiamo dati relativi a domanda-offerta – dice Miriam Quarti – ma le aziende che hanno come focus il Digital stanno lavorando per mappare le competenze, perché sono sempre più necessarie per far crescere il mercato. Non è solo formazione tout court, ma verifica delle skills presenti. D’altra parte, per chi deve scegliere dove andare a lavorare, una forte leva di attrazione, e un incentivo a rimanere, è costituita dalla formazione continua. In tal senso sarà fondamentale, lato azienda, dotarsi di strumenti di valutazione delle competenze idonei per garantire una corretta rilevazione del bisogno”.