Finanza agevolata

Contratti di sviluppo: cosa sono e come accedere alla procedura di Invitalia



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I Contratti di Sviluppo, gestiti da Invitalia, sono uno dei principali strumenti di politica industriale per finanziare progetti strategici e innovativi nei settori chiave dell’economia. Offrono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati alle imprese con investimenti minimi di 7,5 milioni di euro, favorendo crescita e competitività. Il bando

Pubblicato il 28 mar 2025

Fabio Pasquazi

Associate Partner ICTLAB PA



Contratti di sviluppo_

I Contratti di Sviluppo rappresentano uno dei principali strumenti di politica industriale a disposizione delle imprese con uno “sportello” pronto alla presentazione delle proprie domande.

Si tratta di una misura atta a favorire la realizzazione di programmi di sviluppo strategici e innovativi.  I finanziamenti vengono assegnati attraverso una procedura negoziale gestita direttamente da Invitalia.

Possono essere presentati programmi di investimento con un valore minimo, che varia a seconda del settore e della tipologia di progetto, ma che in ogni caso risulta estremamente significativo (7,5 o 20 o 50 milioni di euro).

I Contratti di Sviluppo sono pertanto strumenti fondamentali per attrarre investimenti e stimolare la crescita economica in aree chiave per lo sviluppo del paese.

Contratti di Sviluppo: le caratteristiche

I Contratti di Sviluppo sono strumenti di politica industriale introdotti in Italia per promuovere gli investimenti e la crescita economica attraverso il sostegno ad interventi significativi in progetti strategici ed innovativi.

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I settori particolarmente interessati sono l’industria, il turismo, l’economia circolare, l’energia rinnovabile. L’intento principale è quello di stimolare l’occupazione e la competitività delle imprese.

Possono accedere ai Contratti di Sviluppo le imprese italiane o estere che intendono realizzare programmi di investimento in Italia. Lo strumento è particolarmente rivolto a progetti di medie e grandi imprese, ma possono includere anche piccole imprese in forma aggregata.

I programmi di investimento devono riguardare la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento o la riconversione di unità produttive esistenti, o l’avvio di attività di ricerca e sviluppo.

I Contratti di Sviluppo offrono agevolazioni finanziarie sotto forma di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati o una combinazione di entrambi. L’importo delle agevolazioni dipende dal tipo di progetto e dall’area geografica in cui si realizza l’investimento.

L’ente responsabile della gestione dei Contratti di Sviluppo è Invitalia, che valuta le domande, gestisce le procedure di assegnazione dei fondi e monitora l’implementazione dei progetti.

Contratti di Sviluppo: tipologia di progetti ammissibili

I Programmi di Sviluppo che possono essere finanziati riguardano le seguenti tipologie di investimenti:

  • Industriale – creazione di nuove unità produttive o ampiamento di quelle esistenti o anche riconversione e ristrutturazione di impianti in nuovi settori migliorandone l’efficienza e/o l’impatto ambientale.
  • Ricerca, Sviluppo e Innovazioneincremento della competitività delle aziende tramite progetti di ricerca e sviluppo e/o introduzione di significative Innovazione di processo/prodotto.
  • Settore Turistico – costruzione o ampliamento di strutture ricettive come hotel, resort, e altre infrastrutture turistiche con l’intento di migliorare la qualità dei servizi offerti ai turisti.
  • Tutela ambientale – progetti di economia circolare, efficienza energetica e/o realizzazione di impianti di produzione di energie rinnovabili.
  • Trasformazione Prodotti Agricoli (TPA) – lavorazione, miglioramento e valorizzazione di prodotti agricoli migliorando la competitività delle imprese agricole.

I progetti devono rispettare criteri di sostenibilità, incremento occupazionale, innovazione e impatto economico positivo per essere considerati ammissibili nell’ambito dei Contratti di Sviluppo.

Contratti di sviluppo: spese ammissibili

Le spese ammissibili, coerentemente con il piano di investimento presentato, possono riguardare le seguenti spese:

  • Opere edili e infrastrutturali, intese comecostruzione, ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento di immobili destinati all’attività produttiva.
  • Macchinari, impianti e attrezzature necessari per il processo produttivo che si intende avviare.
  • Servizi di consulenza legati allo sviluppo del progetto, come studi di fattibilità, ricerca e sviluppo, progettazione ingegneristica.
  • Innovazione e tecnologie avanzate che migliorano l’efficienza produttiva e la competitività aziendale.
  • Energia rinnovabile e sostenibilità ambientale ovvero installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile o interventi di efficienza energetica.
  • Formazione attraverso corsi per il personale volti a migliorare le loro competenze tecniche e gestionali in modo funzionale agli obiettivi del progetto.
  • Acquisizione Brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
  • Spese generali ovvero i costi indiretti come spese amministrative, logistiche e di gestione del progetto.

Agevolazioni previste ed intensità degli investimenti

I contributi previsti variano in base alla tipologia di investimento, alla dimensione aziendale (piccola, media e grande impresa), all’area di localizzazione dell’investimento (Regioni del Sud, Regioni Centro-Nord)

L’intensità del contributo a fondo perduto che può essere corrisposta, a seguito della fase negoziale, può arrivare a titolo di esempio, nel caso delle piccole imprese che operano al sud:

  • al 60% per Investimenti industriale, turistici e FPA
  • tra il 65% e l’85% per progetti di Tutela Ambientale
  • all’80% per progetti di ricerca industriale in effettiva cooperazione tra imprese

L’eventuale finanziamento agevolato è concesso invece nel limite massimo del 75% delle spese ammissibili. Deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie e/o assicurative ed ha una durata massima di dieci anni con un preammortamento massimo di 4 anni. Viene calcolato al 20% del “reference rate” a cui viene aggiunto un margine legato allo specifico rating delle imprese beneficiarie.

Come viene concesso il finanziamento

Il progetto deve essere presentato in via telematica attraverso la piattaforma presente sul sito Invitalia ed utilizzando la modulistica disponibile.

Il Piano di Investimento deve prevedere almeno 7,5 milioni di euro di spesa nel caso di TFA e di progetti turistici localizzati nelle aree interne del Paese o che recuperano/riqualificano strutture edilizie dismesse. In tutti gli altri casi l’investimento minimo deve essere di 20 milioni di euro.

La valutazione della domanda viene effettuata attraverso un’istruttoria che prevede anche una fase di negoziazione.

Nel caso di progetti strategici di impatto rilevante che prevedano investimenti superiori ai 50 milioni di euro si può ricorrere ad una specifica procedura denominata “Fast Track”.

Il progetto deve avere una durata massima di 36 mesi con la possibilità di chiedere una proroga non superiore a 18 mesi.

Dal momento della firma del contratto con Invitalia il progetto deve essere cantierabile entro 12 mesi. A questo punto può essere richiesto un anticipo del 40% del finanziamento approvato previa presentazione di opportuna fidejussione. I successivi finanziamenti possono essere richiesti tramite un massimo di 5 SAL (Stati Avanzamento Lavori) con una rendicontazione di almeno il 20% delle spese ammissibili. La richiesta del saldo finale deve essere invece richiesta entro 60 giorni dalla data di ultimazione del progetto.

Le erogazioni dei finanziamenti avvengono entro 30 giorni dalla richiesta nel caso di SAL ed entro 120 giorni per il saldo finale.

I beni agevolati devono essere mantenuti dalle imprese beneficiarie per almeno 3 anni nel caso di PMI e 5 anni per le Grandi Imprese.

Si tratta, come si vede, di un processo complesso che richiede la massima attenzione nelle diverse fasi: studio di fattibilità preliminare, presentazione, negoziazione e successiva realizzazione del progetto. Una particolare attenzione va posta alla qualità del Piano di Impresa presentato, alle risorse impegnate, alla sostenibilità tecnica ed economica del progetto.

Scheda sintetica del bando

Per una scheda sintetica del bando si rimanda al sito ICTLAB PA alla sezione bandi e nello specifico al seguente link.

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