La scommessa è fermare il cancro prima che si sviluppi. E per finanziarla arrivano 120 milioni di euro, anche da investitori italiani. Nouscom, società biotecnologica in fase clinica focalizzata sull’intercettazione del cancro e impegnata nello sviluppo di immunoterapie di nuova generazione, ha annunciato il 19 ottobre 2026 la chiusura di un round di finanziamento di serie D da 120 milioni di euro (135 milioni di dollari), con richieste superiori all’offerta.
Il round è stato guidato congiuntamente da M Ventures e Revelation Partners, insieme ai nuovi investitori: Angelini Industries, attraverso Angelini Investments; Banca europea per gli investimenti, attraverso Aurea, il suo strumento di coinvestimento con Angelini Ventures; e Neva SGR, del Gruppo Intesa Sanpaolo. Hanno partecipato al round tutti gli altri investitori internazionali esistenti di Nouscom nel settore delle scienze della vita: 5AM Ventures, Andera Partners, Angelini Ventures, Bpifrance attraverso il fondo InnoBio2, CDP Venture Capital attraverso il fondo Large Ventures, EQT Life Sciences, Indaco Venture Partners, Panakes Partners, Versant Ventures e XGEN Ventures.
Da notare: Angelini Industries entra come nuovo investitore, dopo aver seguito Nouscom fin dal round di serie C attraverso Angelini Ventures, che ha partecipato anche alla serie D.
La forte domanda per il round riflette la fiducia degli investitori nella pipeline di Nouscom e nei dati clinici recentemente pubblicati.
Indice degli argomenti
Cos’è e cosa fa Nouscom
Fondata nel 2015, con sede a Basilea, in Svizzera, e attività di ricerca e sviluppo a Roma, Nouscom è una società biotecnologica in fase clinica nata dall’esperienza di un gruppo di ricercatori e imprenditori italiani: Riccardo Cortese, Alfredo Nicosia, Antonella Folgori, Stefano Colloca, Elisa Scarselli e Cinzia Traboni. Oggi è guidata dall’amministratrice delegata Marina Udier, mentre Elisa Scarselli ricopre il ruolo di direttrice scientifica. La società sviluppa immunoterapie di nuova generazione dirette contro i neoantigeni, con l’obiettivo di intervenire in tutte le fasi del cancro, dall’intercettazione precoce alla malattia metastatica avanzata. La sua piattaforma proprietaria utilizza vettori virali per veicolare neoantigeni ottimizzati e addestrare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, generando una risposta immunitaria ampia e duratura.
Come saranno utilizzati i fondi
I proventi del round di serie D finanzieranno lo sviluppo di NOUS-209, un’immunoterapia oncologica sperimentale basata su neoantigeni e pronta all’uso, attraverso un unico studio clinico globale finalizzato a supportarne la registrazione per l’intercettazione del cancro nei portatori della sindrome di Lynch, indicazione per la quale la FDA ha concesso la designazione Fast Track.
Il finanziamento coincide con la presentazione dei dati a lungo termine sull’intercettazione del cancro derivanti da uno studio di fase 1b/2 di NOUS-209 nei portatori della sindrome di Lynch. I dati saranno presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO) dal ricercatore principale dello studio, Eduardo Vilar-Sanchez, medico e dottore di ricerca, responsabile ad interim della prevenzione clinica del cancro presso l’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas. Il congresso ESMO si svolgerà a Madrid, in Spagna, dal 23 al 27 ottobre 2026.
L’abstract pubblicato dall’ESMO riferisce che tutti i portatori della sindrome di Lynch valutabili ai quali è stato somministrato NOUS-209 sono rimasti privi di adenomi avanzati e di tumore del colon-retto, secondo quanto accertato mediante colonscopia, dopo uno e due anni, rispettivamente in 43 e 17 partecipanti. Questo rappresenta un segnale incoraggiante di attività clinica duratura, coerente con un effetto del trattamento rispetto all’incidenza attesa nei portatori della sindrome di Lynch. Questi dati sono stati rafforzati da risposte delle cellule T contro i neoantigeni ampie, potenti e durature, indotte da NOUS-209 e ulteriormente potenziate dopo la ripetizione annuale del trattamento.
La parola ai protagonisti
«Oltre due milioni di portatori della sindrome di Lynch convivono con un rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita che può raggiungere l’80%, senza che si possa offrire loro altro che sorveglianza e chirurgia», ha dichiarato Marina Udier, Ph.D., amministratrice delegata di Nouscom. «Abbiamo creato Nouscom per cambiare questa equazione. Questo finanziamento, insieme ai dati che presentiamo all’ESMO, ci avvicina a un mondo in cui il cancro viene fermato prima che inizi. Sono grata ai nostri nuovi investitori e a quelli esistenti per aver sostenuto questa convinzione, e al team che lavora a NOUS-209».
«Questo significativo finanziamento riflette la fiducia dei nostri investitori nella visione e nel team di Nouscom e nel potenziale trasformativo dell’intercettazione del cancro», ha dichiarato Göran Ando, medico e presidente indipendente del consiglio di amministrazione di Nouscom. «Con questo sostegno, siamo ben posizionati per accelerare lo sviluppo clinico di NOUS-209 e rafforzare il nostro impegno nei confronti delle persone che convivono con la sindrome di Lynch. Sono lieto di dare il benvenuto ai nostri nuovi investitori, il cui sostegno rafforza ulteriormente Nouscom mentre entriamo in questa nuova fase».
Il dottor Hakan Goker, managing director e responsabile degli investimenti in biotecnologie di M Ventures, ha dichiarato: «Ciò che distingue Nouscom è il suo approccio unico all’intercettazione del cancro e la piattaforma che lo rende possibile. Evidenze cliniche sempre più mature e un percorso allineato ai requisiti regolatori verso uno studio finalizzato a supportare la registrazione, in un ambito così inesplorato, rappresentano una combinazione rara per una società biotecnologica non quotata, e l’impegno del gruppo di investitori conferma questa profonda convinzione».
Per Angelini Industries, che, come detto sopra, entra come nuovo investitore, parla Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato di Angelini Industries e vicepresidente di Angelini Investments. «Angelini Industries sta diventando un gruppo sempre più guidato dall’innovazione e competitivo su scala globale – dice – coniugando la ricerca di aziende destinate a plasmare il futuro della sanità con la ricerca e gli asset farmaceutici del nostro patrimonio industriale. Vediamo un potenziale significativo nell’approccio pionieristico di Nouscom alla prevenzione del cancro nella sindrome di Lynch e siamo orgogliosi di sostenere il suo eccellente team».
La collaborazione con l’Università del Texas
Lo studio clinico di fase 1b/2 di NOUS-209 nei portatori della sindrome di Lynch (NCT05078866) è stato realizzato attraverso una collaborazione tra il Cancer Prevention Clinical Trials Network (CP-CTNet) del National Cancer Institute e il consorzio iCAN-PREVENT presso l’MD Anderson dell’Università del Texas. Il National Cancer Institute, che fa parte dei National Institutes of Health, ha fornito il finanziamento principale attraverso il contributo UG1-CA-242609, con ulteriore sostegno da parte del Data Management, Auditing, and Coordination Center, attraverso il finanziamento U24CA242637.
Focus sulla sindrome di Lynch
La sindrome di Lynch (LS) è una condizione ereditaria comune che aumenta significativamente il rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita, in particolare il tumore del colon-retto (CRC), con un rischio fino al 50% rispetto al 2% della popolazione generale; il tumore dell’endometrio, con un rischio fino al 50% rispetto all’1-2% della popolazione generale; e il tumore uroteliale, con un rischio fino al 25% rispetto all’1-2% della popolazione generale. La sindrome di Lynch aumenta anche il rischio di sviluppare altri tumori.
Attualmente, la sua gestione si limita a screening frequenti, come la colonscopia, per individuare precocemente il cancro, senza che sia stata dimostrata una riduzione della sua incidenza, e alla chirurgia elettiva, che è invasiva, costosa e incide negativamente sulla qualità della vita. Come approccio pionieristico all’intercettazione del cancro, l’immunoterapia sperimentale NOUS-209 di Nouscom è progettata per addestrare il sistema immunitario a riconoscere e fermare il cancro prima che si sviluppi.
Una nuova frontiera: l’intercettazione del cancro
L’intercettazione del cancro è un approccio innovativo che mira a fermare il cancro nelle sue primissime fasi, prima che i tumori si sviluppino pienamente e si diffondano. A differenza delle terapie tradizionali, che prendono di mira tumori già presenti, le strategie di intercettazione sfruttano i progressi dell’immuno-oncologia, che possono addestrare il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule precancerose e tumorali. Questo approccio è particolarmente rilevante per le persone con condizioni genetiche ad alto rischio, come la sindrome di Lynch, che presentano un’elevata predisposizione a sviluppare tumori associati all’instabilità dei microsatelliti.






























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