LA BUONA ECONOMIA

Back in Italy, 10 aziende che tornano in Italia



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La rilocalizzazione è un fenomeno che interessa sempre più imprese: sono già circa 80 ad aver fatto marcia indietro dal Far East o dall’Est Europa. Tra queste Natuzzi, Fiamm e Aku, che ritrasferiscono in patria l’intera produzione o solo una parte. Perché? I costi all’estero salgono e la richiesta di made in Italy 100% cresce

Pubblicato il 16 apr 2014



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Torna a casa, made in Italy. Dopo aver preso la strada dell’Europa orientale o del Sudest asiatico per ridurre i costi, alcune aziende italiane scelgono di fare la strada al contrario e reinsediare tutta la produzione, o solo alcune parti, nel nostro Paese. Il fenomeno, per fare il verso alla tanto vituperata delocalizzazione, può essere definito rilocalizzazione oppure back-reshoring. Secondo Uni-CLUB MoRe Back-reshoring, il gruppo di ricerca interuniversitario che si occupa di studiare questa dinamica, durante il periodo della crisi si sono registrati almeno dieci casi di rilocalizzazione all’anno.

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